A distanza di 4 anni ormai, ricordo con quanto entusiasmo e gioia iniziai la mia formazione al Telefono Amico. Fu un´amica, anche lei entusiasta del suo servizio, a parlarmi di questo tipo di volontariato.
Pensare di aiutare gli altri, sentirsi utili, dedicare un po´ di tempo al prossimo…beh, quale non fu lo stupore, forse accompagnato all´inizio da un po´ di delusione, nello scoprire, durante il primo seminario di formazione, che si fa del volontariato per soddisfare un bisogno proprio e non per "altruismo". Forse è stata proprio questa presa di coscienza che mi ha portato a maturare e consolidare la scelta fatta, confermandomi che il cammino che avevo intrapreso era quello giusto.
Inoltre è stato bello scoprire, turno dopo turno, quanto anche un´attività discreta e un po´ "dietro le quinte" come quella dell´ascolto telefonico, possa essere arricchente e fonte di gioia.
Mi sono accorta che il potenziale umano ha illimitate e inesauribili risorse, è imprevedibile, può rivelarsi oscuro e subito dopo pieno di luce, può fare paura, ma dare anche sicurezza.
Sono sempre più convinta che è bello e stimolante il lavoro che svolgo nell´associazione.
Lavorare in gruppo, confrontarsi, superare momenti di crisi, sono solo alcune tappe del nostro essere uomini e donne.
L´augurio che rivolgo a me e a tutti i turnisti del Telefono Amico, è di riuscire a trasmettere questa carica positiva all´interno della propria sede e a quelli che si rivolgono a noi, con la speranza, dopo il colloquio telefonico, di sentirsi un po´ meglio e riconoscere di valere per quello che si è.
Una volontaria