La formazione in Analisi Transazionale per i nuovi volontari turnisti del Telefono Amico ha come obiettivo di permettere ai partecipanti di fare un percorso approfondito di conoscenza di se stessi, tappa fondamentale per capire meglio la persona che si rivolge al servizio.
Durante le giornate di formazione verranno trattati i temi fondamentali dell’Analisi Transazionale: il modello degli Stati dell’Io, le transazioni, le carezze, la strutturazione del tempo, i giochi psicologici, il copione, l’OK-Ness, le ingiunzioni, i permessi e le spinte.
Verranno inoltre trasmessi come valori fondamentali per l’attività di volontariato, gli assunti filosofici dell’Analisi Transazionale riguardo all’uomo, alla vita e agli obiettivi del cambiamento, che possiamo così riassumere:
Ognuno è OK
Questo significa che il volontario e la persona che chiama il T.A., sono entrambi dotati di valore e di dignità in quanto persone. “Io accetto me per quello che io sono, e accetto te per quello che tu sei”. Questa è un’affermazione sull’essenza della persona. Talvolta può darsi che io non condivido quello che tu FAI. Ma sempre accetto quello che tu SEI. La tua essenza come essere umano è OK per me, anche se il tuo comportamento può non esserlo.
Io non sono superiore a te, e tu non sei superiore a me. Siamo sullo stesso livello in quanto esseri umani. Questo è vero anche se tu stai passando un momento difficile della tua esistenza. Ed è vero anche se siamo di sesso, razza, età o religione diversi.
Ognuno ha la capacità di pensare.
Ognuno, ad eccezione di chi ha subito un grave danno cerebrale, ha la capacità di pensare. Pertanto è responsabilità di ciascuno decidere cosa vuole dalla vita. Ognuno in ultima analisi vivrà assumendosi le conseguenze di ciò che ha deciso.
Ognuno decide il proprio destino, e queste decisioni possono essere cambiate.
Sia tu che io siamo OK.
Può darsi che talvolta mettiamo in atto un comportamento non OK. Quando ciò avviene, significa che stiamo seguendo delle strategie che abbiamo deciso da bambini e che erano il modo migliore che avevamo per sopravvivere e ottenere quello che volevamo da un mondo che poteva, allora, sembrarci ostile. Da adulti, a volte seguiamo ancora questi modelli.
Nessuno può costringerci a comportarci in un certo modo, né gli altri, né l’ambiente. Gli altri o le circostanze della vita possono esercitare una forte pressione su di noi. Ma è sempre una nostra decisione adeguarci o meno a queste pressioni. Siamo noi i responsabili delle nostre emozioni e del nostro comportamento.
Ogni volta che prendiamo una decisione, più tardi possiamo cambiarla. Questo vale anche per le prime decisioni che abbiamo preso riguardo a noi stessi e al mondo.
E così, se oggi lo vogliamo possiamo cambiare. Ma solo se lo decidiamo noi. Questo vale per noi volontari e per le persone che ci chiamano.