- Ascoltare: è innanzi tutto manifestare una disponibilità, una presenza.
E’
permettere alla persona di parlare, invitarla ad esprimersi e ad aiutarsi.
E’
interessarsi alla persona, più che al suo problema; al suo modo unico di vivere
le situazioni. Riconoscere il suo vissuto, i suoi sentimenti, la sua
sofferenza.
E’
accettare quello che l’altro è, senza giudicarlo e senza volerlo cambiare.
Potrà
essere questo ascolto che permetterà alla persona di ritrovare la propria
identità ed i propri valori personali.
- Ascoltare: è
un’attitudine che sottintende il rispetto dell’autonomia della persona: la si
considera come avente delle risorse, delle capacità di iniziativa. Potrà essere
questo ascolto che le permetterà di chiarire meglio le sue difficoltà, soltanto
per il motivo che lei ne parla e ne intravede le sue soluzioni.
Potrà
essere un dialogo autentico, che contribuirà a renderla fiduciosa nelle sue
possibilità di instaurare nuove relazioni soddisfacenti con le persone a lei
vicine.
- Ascoltare: permette una relazione di qualità, dove chi
ascolta può essere portato a comunicare all’appellante proprie reazioni,
percezioni e sentimenti legati a ciò che “passa” attraverso la relazione.
Il
non giudizio, il rispetto della persona e della sua autonomia, la capacità di
chi ascolta nel mantenersi autentico sono ricchezze nella relazione, che può
permettere all’appellante di ritrovarsi.
Articolo pubblicato sulla rivista S.O.S. Amitié, nr. 128, dicembre 2005